RIFIUTO DI SOTTOPORSI A TEST TOSSICOLOCICO: E' REATO ANCHE SE IL CONDUCENTE SI E' ALLONTANTATO DAL VEICOLO

06.06.2019

Ti sei messo alla guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti, poi sei sceso e ti sei allontanato temporaneamente dal tuo veicolo. Cosa succede se le forze dell'ordine, poco dopo, ti fermano e ti intimano di sottoporti al test tossicologico? Puoi rifiutarti o il tuo rifiuto integra il reato previsto dall'art. 187 del codice della strada?
Se sei curioso di saperlo, sei nel posto giusto.

Quando si configura il reato di rifiuto di sottoporsi a test tossicologico.

In prima istanza, ti devo ricordare che pur essendo un reato contravvenzionale, le conseguenze che derivano da una condanna in sede penale, anche per il rifiuto di sottoporsi a test tossicologico, sono serie e non vanno sottovalutate.
Per questa ragione, ti consiglio di rivolgerti ad un bravo professionista: contattami senza alcun impegno.

Fatta questa premessa, ti segnalo subito che il reato di rifiuto di sottoporsi al test tossicologico, previsto dal comma settimo dell'art. 187 cod. strada, è configurabile quando si rifiuti uno tra gli accertamenti previsti dai commi 2, 2-bis, 3 o 4 del medesimo articolo.
Per tutto quello che sarà detto di qui a poco, è importante sottolineare che che secondo le previsioni delle norme che abbiamo appena menzionato, è possibile procedere ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili, al fine di legittimare l'accompagnamento del conducente presso strutture sanitarie fisse o mobili afferenti ai suddetti organi di polizia stradale ovvero presso le strutture sanitarie pubbliche o presso quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai fini dell'effettuazione degli esami necessari ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti.

L'accompagnamento presso una struttura sanitaria per il test tossicologico.

L'accompagnamento presso una struttura sanitaria è legittimo anche quando, avendo avuto esito positivo gli accertamenti non invasivi, o anche quando vi è un altro ragionevole motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l'effetto conseguente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, gli accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale non possono essere prelevati a cura di personale sanitario ausiliario delle forze di polizia.
Pertanto, per gli accertamenti non invasivi non vi è alcuna necessità che il soggetto cui viene indirizzata la richiesta presenti una sintomatologia che lasci sospettare lo stato di alterazione psico-fisica da sostanze stupefacenti. Né si può ritenere corretta la generica affermazione - pure condivisa, in alcune occasioni - secondo la quale in ogni caso la fattispecie del rifiuto presupporrebbe la presenza di una sintomatologia univoca dell'avvenuta assunzione di sostanze stupefacenti è quindi del tutto destituita di fondamento. Tale sintomatologia, infatti, è richiesta - e soltanto in alternativa all'assenza del diverso presupposto della positività dell'accertamento non invasivo - unicamente per procedere al prelievo di campione biologico presso struttura sanitaria.

E' necessario che il conducente sia della guida affinché gli possa esser richiesto di sottoporsi al test tossicologico?

Quanto alla necessità che  la persona a cui sia richiesto di effettuare il test tossicologico sia alla guida di un veicolo, il termine < conducente > utilizzato dalle previsioni di legge sta sì ad indicare un'attività di guida in atto; ma l'attualità della conduzione va ritenuta non tanto con riferimento allo svolgimento delle operazioni di guida quanto alla perdurante immissione nella circolazione stradale. Ciò è imposto dalla ratio della disciplina, che tende ad evitare che dalla circolazione stradale possano derivare pericoli e danni alle cose e alle persone.
In altre parole, deve considerarsi conducente risulta conducente anche chi, giunto in un'area di sosta alla guida di un veicolo, se ne allontani temporaneamente per rifocillarsi, se successivamente deve nuovamente porsi alla guida.
Tanto più, dunque, la condizione di " conducente " deve essere attribuita anche a chi ia stato individuato come tale mentre era alla guida ma venga controllato solo dopo aver cessato la conduzione.

Conclusioni

Per tutto quanto sinora abbiamo detto, se vieni individuato lontano dal tuo veicolo dal quale eri da poco e solo temporaneamente sceso, in presenza di elementi tali da far ritenere che tu sia in uno stato di alterazione derivante dall'assunzione di sostanze droganti, ti può essere richiesto di effettuare il test tossicologico.
In questa prospettiva, se ti viene richiesto di effettuare il test, il rifiuto integrerà il reato previsto dall'art. 167 del codice della strada.