[VIDEO] IPTV: COSA RISCHIA CHI USA IL PEZZOTTO

29.09.2019

In questo video affrontiamo il tema delle conseguenze che può subire chi utilizza o ha utilizzato il cosiddetto " pezzotto " cioè quello strumento capace di bypassare l'accesso controllato a piattaforme televisive a pagamento (pay tv)

COSA E' IL PEZZOTTO E COSA STA SUCCEDENDO?

Le ultime notizie di cronaca napoletana evidenziano che è stata sgominata un'intera associazione utilizzava device clandestini per la diffusione dello streaming di servizi televisivi che sarebbero stati, altrimenti, a pagamento. Parliamo di servizi come quelli di SKY, DAZN, NETFLIX, in particolare che sarebbero stati diffusi illecitamente al consumatore attraverso il sistema del cosiddetto PEZZOTTO.
Le stesse notizie sembrerebbero far intendere che le indagini che stanno compiendo le forze dell'ordine non siano limitate a chi diffondeva lo streaming ma che stiano andando anche verso la direzione dei singoli utilizzatori.
E di qui la domanda: cosa rischia chi utilizza o ha utilizzato il cosiddetto "pezzotto"?

IL PEZZOTTO: GLI UTILIZZATORI NON SUBISCONO CONSEGUENZE?

Molto spesso si cade nell'errore di pensare che chi utilizza il sistema IPTV, il cosiddetto pezzotto, non possa essere scoperto e che quindi non si corrano particolari rischi.
Nulla è così lontano dalla realtà
Attraverso particolari indagini che si focalizzano sugli indirizzi ip è possibile arrivare sino al singolo fruitore del sistema.
Ed allora, quali sono i rischi per il consumatore?
QUesto tipo di condotta rientra in una particolare ipotesi normativa che è prevista dalla art. 171 octies L .633/1941 che punisce proprio la decodificazione ad uso privato di programmi televisivi ad accesso condizionato e, dunque,accesso protetto.
Al di là dei paroloni, comunque, chi usa il cosiddetto pezzotto commette un reato... e per questo reato è prevista la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Ecco uno dei casi specifici sul pezzotto di cui si è occupata la Cassazione

Dopo essere stato condannato in primo ed in secondo grado per la violazione della norma che stiamo esaminando, l'imputato X della provincia di Y si è rivolto alla Corte di Cassazione, ponendo al riguardo un'obiezione: ad avviso di costui, la norma in esame sarebbe del tutto residuale e comunque riservata esclusivamente ad attività illecite a livello professionale.

A questa obiezione, la Corte di Cassazione risponde che l'art. 171 octies L. 633/41 sanziona chi "a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza, per uso pubblico e privato, apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato, effettuate via etere, via satellite o via cavo, in forma sia analogica, che digitale". Invero i fatti previsti dalla norma di legge da ultimo riportata, introdotta dall'art. 17 L. 18/8/00, n. 248, depenalizzati dalla successiva emanazione del D.Lgs. 15/11/2000 n. 373 (entrato in vigore il 30/12/00), hanno riacquistato rilievo penale a seguito della modifica apportata, dall'art. 1 L. 7/02/'03, n. 22, all'art. 6 co. 1 del detto decreto legislativo, con la previsione dell'applicabilità anche delle sanzioni penali e delle altre misure accessorie di cui agli artt. 171 bis e 171 octies L. 633/'41 e successive modifiche. Il raffronto tra le due norme rende palese che le condotte incriminate dall'art.171 lett.f sono tra loro accomunate dalla finalità commerciale concretandosi l'illecito nella immissione sul mercato di prodotti o servizi atti ad eludere le misure tecnologiche di cui all'art.102-quater, non essendo ivi compresa la condotta di chi invece utilizza i dispositivi che consentono l'accesso ad un servizio criptato senza il pagamento del dovuto corrispettivo, condotta questa che è invece espressamente sanzionata dall'art.171 octies, indipendentemente dall'utilizzo pubblico o privato che venga fatto dell'apparecchio atto alla decodificazione di trasmissioni audiovisive.

Così, evidenziando, come è stato sinora detto, che anche l'attività del singolo fruitore del servizio IPTV, del pezzotto, è reato.

Quali conseguenze per chi utilizza o ha utilizzato il pezzotto?

In base allo specifico caso è possibile limitare i danni che derivano da questa condotta e, in alcuni casi, anche evitare che si giunga ad una sentenza di condanna.
Per questa ragione, se avessi un problema simile, non esitare a contattarmi. In questi casi, il tempismo è fondamentale.
E ricorda sempre che, quale che sia il dramma giudiziario che stai vivendo, io sono dalla parte dei diritti, io sono dalla TUA PARTE.

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