CORONA VIRUS: NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE E NUOVE SANZIONI

27.03.2020

Se clicchi sul pulsante blu qui in basso, potrai scaricare la nuova versione dell'autocertificazione predisposta per gli spostamenti previsti per i casi di necessità.
Intanto, a seguito della emissione del Decreto Legge n. 19/2020 sono cambiate anche le sanzioni previste in caso di violazione delle norme per il contenimento della diffusione del corona virus.

CORONA VIRUS E SANZIONI: COSA E' CAMBIATO

Le disposizioni che regolavano in precedenza la violazione delle norme volte ad evitare l'ulteriore diffusione della pandemia da Covid 19, prevedevano che il mancato rispetto di quelle misure fosse punito ai sensi dell'art. 650 c.p., articolo del Codice Penale che punisce l'Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità.
L'applicazione di tale contravvenzione (peraltro oblabile, ai sensi dell'art. 162-bis c.p.) si è manifestata, in realtà, come una misura non efficace sotto il profilo della deterrenza; tra l'altro, evidentemente si è realizzato che il carico di lavoro per gli Uffici della Procura della Repubblica e dei Tribunali sarebbe stato, in effetti, assai difficile da gestire al termine dello stato di emergenza.
Il d.l. n. 19/2020, quindi, ha inteso mettere ordine nell'intera disciplina di questo stato d'emergenza, non tanto e non solo nella regolamentazione dei rapporti tra Governo e Parlamento, ma anche a livello sanzionatorio, prevedendo, invece che il reato di cui all'art. 650 c.p, una sanzione amministrativa, confidando nel fatto che colpire al portafogli delle persone possa essere di maggior convenienza ed efficacia.

LE NUOVE SANZIONI

Ai sensi del nuovo Decreto Legge varato dal Governo, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui all'articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2, comma 1, ovvero dell'articolo 3, e' punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000.

Come anticipato, non si applicheranno più sanzioni penali previste dall'articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanita', di cui all'articolo 3, comma 3.

Tra l'altro, è previsto uno specifico aumento della pena nel caso in cui le violazioni vengano commesse con un veicolo: se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Ecco le misure nello specifico:


SANZIONE AMMINISTRATIVA DA EURO 400 AD EURO 3000 PER LE VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA.
Il decreto legge in esame, all'articolo 4 prevede espressamente che il mancato rispetto delle misure di contenimento  e' punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000


SANZIONE ACCESSORIA PER PUBBLICI ESERCIZI, ATTIVITA' PRODUTTIVE O COMMERCIALI.
Sono altresì previste sanzioni amministrative accessorie per le violazioni delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni.


PENE RADDOPPIATE SE SI VIOLA PIU' DI UNA VOLTA LA STESSA DISPOSIZIONE
L'art. 4 del decreto legge prevede che, in caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa e' raddoppiata e quella accessoria e' applicata nella misura massima.


RIDUZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DEL 30% SE SI PAGA ENTRO 30 GIORNI DALL'ACCERTAMENTO O DALLA NOTIFICAZIONE
Per favorire il pagamento della sanzione amministrativa, il decreto legge ha previsto una misura di raccordo con i commi 1, 2 e 2.1 dell'articolo 202 del C.d.S.: in sostanza, la somma irrogata a titolo di sanzione sarà ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 30 giorni (fino al 31 maggio) dalla contestazione o dalla notificazione.


SANZIONI PENALI PER CHI RISULTA POSITIVO AL VIRUS E VIOLA LA QUARANTENA
E' invece ancora penalmente sanzionata la violazione commessa dal soggetto in quarantena, ai sensi dell'art. 260 R.D. 27/7/1934 n. 1265, e sempre che il fatto non integri il delitto di cui all'art. 452 c.p., o altro più grave. La pena, modificata proprio per questa specifica emergenza, è quella dell'arresto da 3 a 18 mesi e l'ammenda da 500 a 5.000 euro.


TUTTE LE ALTRE SANZIONI PENALI RESTANO CONFERMATE
Il riferimento a quelle inerenti la falsa dichiarazione nella autocertificazione prevista dall'art. 483 c.p. (pena della reclusione fino a 2 anni), al reato di epidemia colposa, previsto dagli artt. 452 e 438 c.p. (reclusione da 1 a 5 anni)

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