Articolo 112 Codice Penale

Circostanze aggravanti.

[I] La pena da infliggere per il reato commesso è aumentata [c.p. 64, 70]:

1. se il numero delle persone, che sono concorse nel reato, è di cinque o più, salvo che la legge disponga altrimenti [c.p. 339, 385, 416, 610, 611, 612, 625, n. 5, 628, 633];

2. per chi, anche fuori dei casi preveduti dai due numeri seguenti, ha promosso od organizzato la cooperazione nel reato, ovvero diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo (1);

3. per chi, nell'esercizio della sua autorità, direzione o vigilanza, ha determinato a commettere il reato persone ad esso soggette;

4. per chi, fuori del caso preveduto dall'articolo 111, ha determinato a commettere il reato un minore di anni 18 o una persona in stato di infermità o di deficienza psichica, ovvero si è comunque avvalso degli stessi o con gli stessi ha partecipato nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza (2).

[II] La pena è aumentata fino alla metà per chi si è avvalso di persona non imputabile o non punibile, a cagione di una condizione o qualità personale, o con la stessa ha partecipato nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza (3).

[III] Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si è avvalso di altri o con questi ha partecipato nella commissione del delitto ne è il genitore esercente la responsabilità genitoriale, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la pena è aumentata fino a due terzi (4)(5).

[IV]Gli aggravamenti di pena stabiliti nei numeri 1, 2 e 3 di questo articolo si applicano anche se taluno dei partecipi al fatto non è imputabile o non è punibile [c.p. 45, 46, 47, 49, 54].

Note:

(1) Vedi l'art. 79, L. 22 dicembre 1975, n. 685 e l'art. 80, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 per la disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.

(2) Numero prima sostituito dall'art. 11, secondo comma, D.L. 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, in L. 12 luglio 1991, n. 203, e poi così modificato dalla lettera a) del comma 15 dell'art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94. Il testo in vigore prima della modifica disposta dalla citata legge n. 94/2009 era il seguente: «4. per chi, fuori del caso preveduto dall'articolo 111, ha determinato a commettere il reato un minore di anni 18 o una persona in stato di infermità o di deficienza psichica, ovvero si è comunque avvalso degli stessi nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza».

(3) Comma aggiunto dall'art. 11, comma 2-bis, D.L. 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, in L. 12 luglio 1991, n. 203, e poi così modificato dalla lettera b) del comma 15 dell'art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94. Il testo in vigore prima della modifica disposta dalla citata legge n. 94/2009 era il seguente: «La pena è aumentata fino alla metà per chi si è avvalso di persona non imputabile o non punibile, a cagione di una condizione o qualità personale, nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.».

(4) Comma aggiunto dall'art. 7, secondo comma, D.L. 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla L. 18 febbraio 1992, n. 172, e poi così modificato dalla lettera c) del comma 15 dell'art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94 e dall'art. 93, comma 1, lettera f), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall'art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo in vigore prima della modifica disposta dal citato D.Lgs. n. 154 del 2013 era il seguente: «Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si è avvalso di altri o con questi ha partecipato nella commissione del delitto ne è il genitore esercente la potestà, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la pena è aumentata fino a due terzi.». Il testo in vigore prima della modifica disposta dalla citata legge n. 94/2009 era il seguente: «Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si è avvalso di altri nella commissione del delitto ne è il genitore esercente la potestà, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la pena è aumentata fino a due terzi.».

(5) Vedi, anche, il D.L. 27 settembre 1993, n. 382, convertito, con modificazioni, con L. 18 novembre 1993, n. 468.

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