Articolo 62 Codice Penale

Circostanze attenuanti comuni.


[I]. Attenuano il reato, quando non ne sono elementi costitutivi o circostanze attenuanti speciali, le circostanze seguenti:

1) l'avere agito per motivi di particolare valore morale o sociale;

2) l'avere reagito in stato di ira, determinato da un fatto ingiusto altrui [599];

3) l'avere agito per suggestione di una folla in tumulto, quando non si tratta di riunioni o assembramenti vietati dalla legge o dall'Autorità, e il colpevole non è delinquente o contravventore abituale [102-104] o professionale [105], o delinquente per tendenza [108];

4) l'avere, nei delitti contro il patrimonio [624-648-ter; 1135-1149 c. nav.], o che comunque offendono il patrimonio, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di speciale tenuità, ovvero nei delitti determinati da motivi di lucro, l'avere agito per conseguire o l'avere comunque conseguito un lucro di speciale tenuità, quando anche l'evento dannoso o pericoloso sia di speciale tenuità [278 c.p.p.] (1);

5) l'essere concorso a determinare l'evento, insieme con l'azione o l'omissione del colpevole, il fatto doloso della persona offesa [41];

6) l'avere, prima del giudizio [484, 492 c.p.p.], riparato interamente il danno, mediante il risarcimento di esso, e, quando sia possibile, mediante le restituzioni [185]; o l'essersi, prima del giudizio e fuori del caso preveduto nell'ultimo capoverso dell'articolo 56, adoperato spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato [289-bis, 525, 630] (2).

Note:

(1) Numero così sostituito dall'art. 2 l. 7 febbraio 1990, n. 19. Il testo originario recitava: «4) l'avere, nei delitti contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di speciale tenuità;».
(2) In tema di stupefacenti v. artt. 73 e 74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; in tema di criminalità mafiosa v. art. 8 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv., in l. 12 luglio 1991, n. 203; in tema di sanzioni applicabili agli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato vedi artt. 12 e 17 d.lg. 8 giugno 2001, n. 231.