Articolo 61 Codice Penale

Circostanze aggravanti comuni.


[I] Aggravano il reato quando non ne sono elementi costitutivi o circostanze aggravanti speciali (2), le circostanze seguenti:

1. l'avere agito per motivi abietti o futili ;

2. l'aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per conseguire o assicurare a sé o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo ovvero la impunità di un altro reato ;

3. l'avere, nei delitti colposi , agito nonostante la previsione dell'evento ;

4. l'avere adoperato sevizie, o l'aver agito con crudeltà verso le persone (3);

5. l'avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all'età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa (4);

6. l'avere il colpevole commesso il reato durante il tempo, in cui si è sottratto volontariamente alla esecuzione di un mandato o di un ordine di arresto o di cattura o di carcerazione, spedito per un precedente reato ;

7. l'avere, nei delitti contro il patrimonio o che comunque offendono il patrimonio, ovvero nei delitti determinati da motivi di lucro, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità ;

8. l'avere aggravato o tentato di aggravare le conseguenze del delitto commesso (5);

9. l'avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio, ovvero alla qualità di ministro di un culto;

10. l'avere commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona incaricata di un pubblico servizio , o rivestita della qualità di ministro del culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato, ovvero contro un agente diplomatico o consolare di uno Stato estero, nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio;

11. l'avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni di ufficio, di prestazione d'opera, di coabitazione, o di ospitalità (6);

11-bis. l'avere il colpevole commesso il fatto mentre si trova illegalmente sul territorio nazionale (7);

11-ter. l'aver commesso un delitto contro la persona ai danni di un soggetto minore all'interno o nelle adiacenze di istituti di istruzione o di formazione (8);

11-quater. l'avere il colpevole commesso un delitto non colposo durante il periodo in cui era ammesso ad una misura alternativa alla detenzione in carcere (9);

11-quinquies. l'avere, nei delitti non colposi contro la vita e l'incolumità individuale, contro la libertà personale nonché nel delitto di cui all'articolo 572, commesso il fatto in presenza o in danno di un minore di anni diciotto ovvero in danno di persona in stato di gravidanza (10).

Note:

1. Vedi l'art. 24, L. 24 novembre 1981, n. 689, che modifica il sistema penale.Vedi, anche, l'art. 4, L. 8 agosto 1977, n. 533, recante disposizioni in materia di ordine pubblico, come sostituito dall'art. 10, L. 26 marzo 2001, n. 128. Vedi, inoltre, l'art. 1, D.L. 15 dicembre 1979, n. 625, convertito con modificazioni, in L. 6 febbraio 1980, n. 15, in tema di tutela dell'ordine democratico e della sicurezza pubblica. Le aggravanti stabilite in questo articolo non si applicano al delitto di infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale di cui al nuovo testo dell'art. 578 c.p.. Non si applicano gli artt. 1 e 4, della suddetta legge nelle ipotesi di associazione o di collaborazione nei reati di terrorismo e di eversione di cui agli artt. 2 e 3, L. 29 maggio 1982, n. 304, a difesa dell'ordinamento costituzionale. Vedi l'art. 8, L. 18 febbraio 1987, n. 34, sulla dissociazione dal terrorismo; gli artt. 9-17, D.L. 15 gennaio 1991, n. 8, in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e protezione di coloro che collaborano con la giustizia e il D.M. 12 agosto 1992, n. 396, sulle modalità per la gestione del Fondo di solidarietà per le vittime dell'estorsione.

2. Vedi l'art. 74, L. 22 dicembre 1975, n. 685 e l'art. 80, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.

3. Vedi l'art. 6, D.L. 15 gennaio 1991, n. 8, in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e la protezione di coloro che collaborano con la giustizia.

4. Numero così sostituito dal comma 7 dell'art. 1, L. 15 luglio 2009, n. 94. Vedi, anche, l'art. 6, D.L. 15 gennaio 1991, n. 8, in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e la protezione di coloro che collaborano con la giustizia.Il testo del presente numero, in vigore prima della sostituzione disposta dalla citata legge n. 94/2009, era il seguente: «5. l'avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa».

5. Vedi l'art. 6, D.L. 15 gennaio 1991, n. 8, in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e la protezione di coloro che collaborano con la giustizia.

6. Vedi l'art. 6, D.L. 15 gennaio 1991, n. 8, in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e la protezione di coloro che collaborano con la giustizia.

7. Numero aggiunto dalla lettera f) del comma 1 dell'art. 1, D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge, con modificazioni, con L. 24 luglio 2008, n. 125. Successivamente, la Corte costituzionale, con sentenza 5-8 luglio 2010, n. 249 (Gazz. Uff. 14 luglio 2010, n. 28 - Prima serie speciale), ha dichiarato: a) in relazione alla questione sollevata dal Tribunale di Ferrara, l'illegittimità dell'art. 61, numero 11-bis, del codice penale; b) in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimità dell'art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2009, n. 94; c) in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge n. 87 del 1953, l'illegittimità dell'art. 656, comma 9, lettera a), del codice di procedura penale, limitatamente alle parole «e per i delitti in cui ricorre l'aggravante di cui all'art. 61, primo comma, numero 11-bis), del medesimo codice,»; d) inammissibile la questione di legittimità dell'art. 61, numero 11-bis, del codice penale, sollevata dal Tribunale di Livorno.Il testo del presente numero prima delle modifiche disposte dalla suddetta legge di conversione n. 125 del 2008 era il seguente: «Se il fatto è commesso da soggetto che si trovi illegalmente sul territorio nazionale.».

8. Numero aggiunto dal comma 20 dell'art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94.

9. Numero aggiunto dal comma 1 dell'art. 3, L. 26 novembre 2010, n. 199.

10. Numero aggiunto dall'art. 1, comma 1, D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119.

.