Articolo 59 Codice Penale

Circostanze non conosciute o erroneamente supposte.


[I]. Lecircostanze che attenuano [62, 62-bis] o escludono [50-54, 85, 308, 309, 376, 384, 4183, 463, 649] la pena sono valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute, o da lui per errore ritenute inesistenti [114, 118, 119] (1).

[II]. Le circostanze che aggravano [61, 111, 112, 113] la pena sono valutate a carico dell'agente soltanto se da lui conosciute ovvero ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa [118] (1).

[III]. Se l'agente ritiene per errore che esistano circostanze aggravanti o attenuanti, queste non sono valutate contro o a favore di lui [60].

[IV]. Se l'agente ritiene per errore che esistano circostanze di esclusione della pena [50-54], queste sono sempre valutate a favore di lui. Tuttavia, se si tratta di errore determinato da colpa, la punibilità non è esclusa, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo [43].

Note:

(1) Commi così sostituiti dall'art. 1, l. 7 febbraio 1990, n. 19, all'originario comma 1 che recitava: «Salvo che la legge disponga altrimenti, le circostanze che aggravano ovvero attenuano o escludono la pena sono valutate, rispettivamente, a carico o a favore dell'agente, anche se da lui non conosciute, o da lui per errore ritenute inesistenti».