Articolo 36 Codice Penale

Pubblicazione della sentenza penale di condanna.

[I] La sentenza di condanna alla pena di morte (2) o all'ergastolo è pubblicata mediante affissione nel comune ove è stata pronunciata, in quello ove il delitto fu commesso, e in quello ove il condannato aveva l'ultima residenza.

[II] La sentenza di condanna è inoltre pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia. La durata della pubblicazione nel sito è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni (3).

[III] La pubblicazione è fatta per estratto, salvo che il giudice disponga la pubblicazione per intero; essa è eseguita d'ufficio e a spese del condannato.

[IV] La legge determina gli altri casi nei quali la sentenza di condanna deve essere pubblicata. In tali casi la pubblicazione ha luogo nei modi stabiliti nei due capoversi precedenti (4).

Note:

1. Vedi l'art. 6, secondo comma, L. 5 giugno 1990, n. 135, sulla prevenzione e la lotta contro l'AIDS.

2. La pena di morte per i delitti previsti dal codice penale è stata abolita dall'art. 1, D.Lgs.Lgt. 10 agosto 1944, n. 224, che ad essa ha sostituito la pena dell'ergastolo.

3. Comma così modificato prima dal comma 1 dell'art. 67, L. 18 giugno 2009, n. 69, con i limiti di applicabilità previsti dalle disposizioni transitorie di cui all'art. 58 della stessa legge, e poi dal numero 1) della lettera a) del comma 18 dell'art. 37, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 luglio 2011, n. 111. Il testo in vigore prima della modifica disposta dall'art. 37, comma 18, D.L. 6 luglio 2011, n. 98 era il seguente: «La sentenza di condanna è inoltre pubblicata, per una sola volta, in uno o più giornali designati dal giudice e nel sito internet del Ministero della giustizia. La durata della pubblicazione nel sito è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni.». Il testo in vigore prima della modifica disposta dal comma 1 dell'art. 67, L. 18 giugno 2009, n. 69 era il seguente: «La sentenza di condanna è inoltre pubblicata, per una sola volta, in uno o più giornali designati dal giudice.».

4. Comma così modificato prima dall'art. 2, comma 216, L. 23 dicembre 2009, n. 191 e poi dal numero 2) della lettera a) del comma 18 dell'art. 37, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 luglio 2011, n. 111. Il testo in vigore prima della modifica disposta dall'art. 37, comma 18, D.L. 6 luglio 2011, n. 98 era il seguente: «La legge determina gli altri casi nei quali la sentenza di condanna deve essere pubblicata. In tali casi la pubblicazione ha luogo nei modi stabiliti nei due capoversi precedenti, salva la pubblicazione nei giornali, che è fatta unicamente mediante indicazione degli estremi della sentenza e dell'indirizzo internet del sito del Ministero della giustizia.». Il testo in vigore prima della modifica disposta dall'art. 2, comma 216, L. 23 dicembre 2009, n. 191 era il seguente: «La legge determina gli altri casi nei quali la sentenza di condanna deve essere pubblicata. In tali casi la pubblicazione ha luogo nei modi stabiliti nei due capoversi precedenti.».