Articolo 32 quinquies Codice Penale

Casi nei quali alla condanna consegue l'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego (1).

[I]. Salvo quanto previsto dagli articoli 29 e 31, la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a due (2) anni per i delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater primo comma (3), e 320 importa altresì l'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego nei confronti del dipendente di amministrazioni od enti pubblici ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica (4).

Note:

(1) Articolo inserito dall'art. 5 l. 27 marzo 2001, n. 97.

(2) L'art. 1 l. 27 maggio 2015, n. 69, ha sostituito la parola "tre" con la parola "due".

(3) Il riferimento all'art. 319-quater, primo comma, è stato inserito dall'art. 1, comma 75, l. 6 novembre 2012, n. 190.

(4)Ai sensi dell'art. 5 comma 4 l. 27 marzo 2001, n. 97: «salvo quanto disposto dall'art. 32-quinquies, nel caso sia pronunciata sentenza penale irrevocabile di condanna nei confronti di un dipendente di amministrazioni o di enti pubblici ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica, ancorché a pena condizionalmente sospesa, l'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego può essere pronunciata a seguito di procedimento disciplinare. Il procedimento disciplinare deve avere inizio o, in caso di intervenuta sospensione, proseguire entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione della sentenza all'amministrazione o all'ente competente per il procedimento disciplinare. Il procedimento disciplinare deve concludersi, entro centottanta giorni decorrenti dal termine di inizio o di proseguimento, fermo quanto disposto dall'art. 653 c.p.p.». Secondo poi l'art. 10 l. 27 marzo 2001, n. 97 (disposizioni transitorie), ai procedimenti penali in corso alla data di entrata in vigore della legge, non si applicano le pene accessorie e le sanzioni patrimoniali previste dalla citata legge, ferma restando l'applicazione delle sanzioni previgenti.