Articolo 31 Codice Penale 

Interdizione legale.

[I]. Il condannato all'ergastolo è in stato d'interdizione legale [144, 222, 662 c.p.p.].

[II]. La condanna all'ergastolo importa anche la decadenza dalla responsabilità genitoriale [316 c.c.; 662 c.p.p.] (1) (2).

[III]. Il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni è, durante la pena, in stato d'interdizione legale; la condanna produce altresì, durante la pena, la sospensione dall'esercizio della responsabilità genitoriale [662 c.p.p.] (3), salvo che il giudice disponga altrimenti [33] (2).

[IV]. Alla interdizione legale si applicano, per ciò che concerne la disponibilità e l'amministrazione dei beni, nonché la rappresentanza negli atti ad esse relativi, le norme della legge civile sulla interdizione giudiziale [424 c.c.].

Note:

(1)L'art. 93, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha sostituito alla parola: «potestà dei genitori» le parole: «responsabilità genitoriale». Ai sensi dell'art. 108, d.lg. n. 154 del 2013, la modifica entra in vigore a partire dal 7 febbraio 2014.

(2) Commi così sostituiti dall'art. 119 l. 24 novembre 1981, n. 689. Il testo precedente recitava: «La condanna all'ergastolo importa anche la perdita della patria potestà, dell'autorità maritale e della capacità di testare, e rende nullo il testamento fatto prima della condanna. - Il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni è, durante la pena, in stato d'interdizione legale; la condanna produce altresì, durante la pena, la sospensione dall'esercizio della patria potestà o dell'autorità maritale, salvo che il giudice disponga altrimenti».

(3) Ai sensi dell'art. 105, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, le parole: «potestà dei genitori», ovunque presenti, in tutta la legislazione vigente, sono sostituite dalle parole: «responsabilità genitoriale». Ai sensi dell'art. 108, d.lg. n. 154 del 2013, la modifica entra in vigore a partire dal 7 febbraio 2014.