Articolo 256 Codice Penale

Procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato.



[I]. Chiunque si procura notizie che, nell'interesse della sicurezza dello Stato [268] o, comunque, nell'interesse politico, interno o internazionale, dello Stato, debbono rimanere segrete è punito con la reclusione da tre a dieci anni.

[II]. Agli effetti delle disposizioni di questo titolo, fra le notizie che debbono rimanere segrete nell'interesse politico dello Stato sono comprese quelle contenute in atti del Governo, da esso non pubblicati per ragioni d'ordine politico, interno o internazionale.

[III]. Se si tratta di notizie di cui l'Autorità competente ha vietato la divulgazione, la pena è della reclusione da due a otto anni.

[IV]. Si applica la pena dell'ergastolo se il fatto ha compromesso la preparazione o la efficienza bellica dello Stato, ovvero le operazioni militari.


competenza: Corte d'Assise (primo e quarto comma); Trib. monocratico (terzo comma)

arresto: obbligatorio (primo e quarto comma); facoltativo (terzo comma)

fermo: consentito

custodia cautelare in carcere: consentita (v. art. 275, comma 2 bis, c.p.p.)

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio