Articolo 251 Codice Penale

Inadempimento di contratti di forniture in tempo di guerra.



[I]. Chiunque, in tempo di guerra, non adempie in tutto o in parte gli obblighi che gli derivano da un contratto di fornitura di cose o di opere concluso con lo Stato o con un altro ente pubblico o con un'impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità, per i bisogni delle forze armate dello Stato o della popolazione, è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa pari al triplo del valore della cosa o dell'opera che egli avrebbe dovuto fornire e, in ogni caso, non inferiore a 1.032 euro.

[II]. Se l'inadempimento, totale o parziale, del contratto è dovuto a colpa, le pene sono ridotte alla metà.

[III]. Le stesse disposizioni si applicano ai subfornitori, ai mediatori e ai rappresentanti dei fornitori, allorché essi, violando i loro obblighi contrattuali, hanno cagionato l'inadempimento del contratto di fornitura.


competenza: Corte d'Assise (primo comma); Trib. monocratico (secondo comma)

arresto: obbligatorio (fattispecie dolosa); facoltativo (fattispecie colposa)

fermo: consentito (primo comma); non consentito (secondo comma)

custodia cautelare in carcere: consentita 

altre misure cautelari personali: consentite

procedibilità: d'ufficio, se il reato è commesso a danno dello Stato italiano; con l'autorizzazione del Ministero della giustizia se il reato è commesso a danno di uno Stato estero