Articolo 168 Codice Penale

Perdono giudiziale per i minori degli anni diciotto.


I. Se, per il reato commesso dal minore degli anni diciotto, [la legge stabilisce una pena restrittiva della libertà personale non superiore nel massimo a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore nel massimo a 5 euro, anche se congiunta a detta pena,] (1) il giudice può astenersi dal pronunciare il rinvio a giudizio, quando, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, presume che il colpevole si asterrà dal commettere ulteriori reati.

II. Qualora si proceda al giudizio il giudice può, nella sentenza, per gli stessi motivi, astenersi dal pronunciare condanna.

III. Le disposizioni precedenti non si applicano nei casi preveduti dal numero 1 del primo capoverso dell'articolo 164.

IV. Il perdono giudiziale non può essere conceduto più di una volta (2).


Note:

(1) Le parole segnalate dalle parentesi quadre sono superate per effetto della legge sul tribunale per i minorenni . Sul punto, si veda art. 19 r.d.l. 20 luglio 1934, n. 1404, conv., con modif., nella l. 27 maggio 1935, n. 835, nel testo introdotto dall'art. 112 l. 24 novembre 1981, n. 689.

[2] La Corte cost., con sentenza 5 luglio 1973, n. 108, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma «nella parte in cui non consente che possa estendersi il perdono giudiziale ad altri reati che si legano col vincolo della continuazione a quelli per i quali è stato concesso il beneficio» e con sentenza 7 luglio 1976, n. 154 «nella parte in cui esclude che possa concedersi un nuovo perdono giudiziale in caso di reato commesso anteriormente alla prima sentenza di perdono e di pena che, cumulata con quella precedente, non superi i limiti per l'applicazione del beneficio» (materialmente corretta con Corte cost., ordinanza 29 dicembre 1976, n. 274).