Articolo 7 Codice Penale 

Reati commessi all'estero.


[I]. È punito secondo la legge italiana [11, 201] il cittadino o lo straniero [248, 249] che commette in territorio estero taluno dei seguenti reati:

1) delitti contro la personalità dello Stato italiano (1) [241-313; 1080 c. nav.];

2) delitti di contraffazione del sigillo dello Stato e di uso di tale sigillo contraffatto [467];

3) delitti di falsità in monete aventi corso legale nel territorio dello Stato, o in valori di bollo o in carte di pubblico credito italiano [453-461, 464, 466];

4) delitti commessi da pubblici ufficiali [357] a servizio dello Stato, abusando dei poteri o violando i doveri inerenti alle loro funzioni;

5) ogni altro reato per il quale speciali disposizioni di legge [8-10, 501, 531-536, 537, 591, 604, 642; 17, 18 c.p.m.p.; 235-237, 239 c.p.m.g.; 1080 c. nav.] o convenzioni internazionali stabiliscono l'applicabilità della legge penale italiana (2).

Note:

(1) Numero così modificato dall'art. 1 comma 5 d.l. 18 ottobre 2001, n. 374, conv., con modif., in l. 15 dicembre 2001, n. 438.
(2) V., in particolare: art. 22 comma 1 Trattato 11 febbraio 1929 fra la Santa Sede e l'Italia; art. 3 l. 10 maggio 1976, n. 342; art. 2 l. 25 marzo 1985, n. 107; art. 4 l. 26 novembre 1985, n. 718; art. 4 d.lg. 8 giugno 2001, n. 231.